Aree terapeutiche
Neuroprotezione nel glaucoma
Il Glaucoma è una patologia neurodegenerativa progressiva che implica la perdita di cellule nervose.  Ai colliri ipotonizzanti (che non devono essere mai interrotti) può essere quindi utile associare altri trattamenti anche per via orale, con l’obiettivo di NEUROPROTEGGERE, cioè proteggere il nervo ottico e le sue fibre nervose. 

Il Glaucoma è una patologia neurodegenerativa progressiva che implica la perdita di cellule nervose.  Ai colliri ipotonizzanti (che non devono essere mai interrotti) può essere quindi utile associare altri trattamenti anche per via orale, con l’obiettivo di NEUROPROTEGGERE, cioè proteggere il nervo ottico e le sue fibre nervose.

La neurodegenerazione è un fenomeno di origine multifattoriale: può essere utile l’uso di un’associazione adeguata di diverse sostanze con differenti meccanismi d’azione. 
Anche questi trattamenti devono essere assunti tutti i giorni e per periodi molto lunghi affinché possano contribuire a rallentare l’evoluzione della malattia.

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Superficie oculare e zona perioculare nel glaucoma
I colliri ipotonizzanti che il paziente glaucomatoso deve instillare tutti i giorni e per tutta la vita, affinché la pressione intraoculare sia controllata costantemente nelle 24 ore, a causa dei principi attivi e/o eccipienti e/o conservanti in essi contenuti, possono causare: ...

I colliri ipotonizzanti che il paziente glaucomatoso deve instillare tutti i giorni e per tutta la vita, affinché la pressione intraoculare sia controllata costantemente nelle 24 ore, a causa dei principi attivi e/o eccipienti e/o conservanti in essi contenuti, possono causare:
  • sulla superficie oculare: irritazione chimica diretta e/o sensibilizzazione con insorgenza di fenomeni flogistici e/o fenomeni allergici che si possono manifestare con diversi sintomi, come: occhio rosso, iperemia, secchezza oculare,  sensazione di corpo estraneo, prurito, bruciore.  

  • nella zona perioculare: irritazione chimica diretta e/o sensibilizzazione con insorgenza di fenomeni flogistici e/o fenomeni allergici che si possono manifestare con diversi sintomi, come: prurito, arrossamento, brucione, fenomeni di imbrunimento, secchezza cutanea, esfoliazione, edema.
Il manifestarsi di queste problematiche può indurre in paziente a non instillare appropriatamente il collirio ipotonizzante o, peggio, a sospendere la terapia. L’aderenza alla terapia farmacologica è il presupposto fondamentale per l’efficacia e la sicurezza dei trattamenti. 




Pressione intraoculare
Il controllo della Pressione Intraoculare è finalizzato al raggiungimento di un OBIETTIVO PRESSORIO individuale (Target Pressure), che assicuri una velocità di progressione del danno funzionale da glaucoma tale da mantenere una buona qualità della visione in rapporto all’ aspettativa di vita del paziente. Una pressione intraoculare bassa è necessaria per garantire che il glaucoma non peggiori nel tempo. 

Il controllo della Pressione Intraoculare è finalizzato al raggiungimento di un OBIETTIVO PRESSORIO individuale (Target Pressure), che assicuri una velocità di progressione del danno funzionale da glaucoma tale da mantenere una buona qualità della visione in rapporto all’ aspettativa di vita del paziente. Una pressione intraoculare bassa è necessaria per garantire che il glaucoma non peggiori nel tempo. 

Ipotonizzanti topici

Per abbassare la pressione intraoculare a valori tali che non consentano la progressione del danno sia nei glaucomi con pressione intraoculare elevata che in glaucomi a bassa pressione, si utilizzano i COLLIRI IPOTONIZZANTI, che vanno instillati tutti i giorni e per tutta la vita, affinché la pressione intraoculare sia controllata costantemente nelle 24 ore. I FARMACI IPOTONIZZANTI TOPICI sono composti da Principi Attivi di diverse classi farmacologiche che svolgono la loro attività mediante meccanismi d’azione differenti: se con un solo collirio non si riesce a far raggiungere l’obiettivo pressorio individuale, si può rendere necessaria l’associazione di 2 o più colliri appartenenti a classi farmacologiche diverse.

Integratori

L’alterazione del campo visivo è conseguente ad un danno progressivo al nervo ottico e l’aumento della pressione intraoculare (PIO) è un significativo fattore di rischio. Alcuni pazienti non rispondono adeguatamente alla terapia con farmaci ipotonizzanti topici e nonostante l’associazione di più principi attivi essi non raggiungono un adeguato obiettivo pressorio. L’associazione alla terapia topica di una terapia sistemica a base di sostanze attive che agiscano sul controllo della pressione intraoculare con diversi meccanismi d’azione può contribuire al raggiungimento dell’obiettivo pressorio. 

Elettrostimolazione

La pressione intraoculare (PIO) è la pressione interna dell’occhio, regolata da un liquido che si chiama umore acqueo. La sua quantità deve essere costantemente bilanciata tra il “rubinetto” che immette (i processi ciliari), ed il “foro” di scarico (il trabecolato) in modo da mantenere un’adeguata pressione all’interno dell’occhio. E’ generalmente accettato che l’incremento della resistenza al deflusso dell’umore acqueo sia il fattore di rischio predominante per l’incremento della pressione intraoculare in occhi glaucomatosi. In condizioni fisiologiche la contrazione del muscolo ciliare può influenzare la resistenza al deflusso. L’elettrostimolazione del muscolo ciliare è il primo trattamento che favorisce la normale funzionalità del trabecolato. 



Diagnostica

La misurazione della pressione dell’occhio si chiama TONOMETRIA. 


La misurazione della pressione dell’occhio si chiama TONOMETRIA. 
La misurazione ad applanazione si effettua con l’ausilio della lampada a fessura e dopo aver instillato un collirio anestetico di superficie ed aver applicato un colorante giallo-arancione (fluoresceina), un piccolo cono di plastica è appoggiato sulla superficie corneale. Si tratta di un esame rapido, indolore e assolutamente senza rischi. 
Esistono altri metodi di misurazione.


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